Impegnata nella ricerca poetica militante già dagli anni Novanta, unica poetessa inclusa nell'antologia Terza ondata , curata da Filippo Bettini e Roberto Di Marco sull’ultima possibile avanguardia del Novecento, da tempo chiami la tua poesia s/poesia. Quale ne è il motivo? È una poesia altra che prende le distanze da quella tradizionale, più addomesticata, spesso tutta sentimentalismi, fiocchetti e fiorellini, o vuoti ghirigori autoreferenziali. È una poesia fredda, a progetto (spesso in concomitanza verbo-visuale), che insegue i campi della meraviglia e dello stupore, per lasciarti spiazzato, per una nuova semina. È insolita. Appunto spoesia. Giocando molto sulla lingua, la mia spoesia, si confronta con tutto ciò che la circonda, cercando di raccontarlo e illuminarlo non solo per me ma anche per i lettori, così da coinvolgerli in un’esperienza conoscitiva diversa, costruttiva. E nel fare questo estrapola e deposita la mia impronta unica. Quella che è in tutti noi. Quella che...
Il c anone shakespeariano e la questione dell'attribuzione Ritratto postumo di William Shakespeare (1564-1616) Edward De Vere, 17th Conte di Oxford (1550-1604) Nel considerare il corpus shakespeariano a oltre quattro secoli dalla sua prima circolazione, le analisi letterarie, storiche ed epistemologiche devono essere articolate attraverso una distinzione netta tra ciò che la posizione stratfordiana può legittimamente sostenere sulla base della documentazione superstite, delle pratiche teatrali, delle convenzioni autoriali dell’età moderna e delle testimonianze coeve, e ciò che la posizione oxfordiana, inaugurata dall’opera di Thomas Looney Shakespeare Identified , ha progressivamente sviluppato attraverso argomentazioni di congruenza biografica, alfabetizzazione cortigiana e umanistica, competenza giuridica e linguistica, e la fitta corrispondenza tra esperienza vissuta e struttura testuale. Nessuna delle due posizioni dovrebbe essere ridotta a polemica...
William Shakespeare. Sonetto N. 116: Amore come simbolo di verità e resistenza Ripubblicato su Academia 31 maggio 2020 SONETTO N. 116 Che al matrimonio delle menti sincere Io non ammetta impedimenti. Amore non è Amore se si altera quando un'alterazione incontra o si rimuove quando l'oggetto d’amore è rimosso. Oh no! L’ Amore è un imperituro segno che osserva la tempesta e mai ne viene scosso, è la stella che guida ogni vascello che s’avanza, il cui valore è ignoto, ma calcolabile la distanza. L'Amore non è il buffone del Tempo: pur se rosee labbra e guance cadono entro la falce del suo compasso , l'Amore non muta in poche settimane od ore, ma resiste ben oltre il limite del trapasso. Se questo è errore e contro me sarà provato, Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. ------ Traduzione di Erminia Passannanti SONNET N. 116 Let me not to the marriage of true minds Admit impediments, love is not love Which alters when it alterati...
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