Sylvia Plath - Juvenilia
Sylvia Plath - Juvenilia "Senza titolo" Mi sporgo verso il cielo E potrei caderci se Qui non mi reggessero Le intelligenti briglie della mia identita’, Il dolce nauseante odore femminile Dietro le opache tende d'un profumato Boudoir - pallida luce arancio. Lenta, accurata grazia - seduzione, Ossessione, liquide secrezioni, desiderio che rotea in flussi mensili, Sorrisi imbellettati e labbra languide, Occhi annebbiati e carne bianca. Altro Non e’ che adipe, latte di linfa, Grasso su seni e cosce e, dentro, solo il serpente torto delle ovaie, Il tessuto nervoso dell'utero, Ricettivo sempre, colmo del fluido Attivo d' una passione opposta, dopo L'apice, droga ipnotica, L' eterno ricordare, il curvarsi, Rilassando le membra. I frutti passivi D'una passione morta marciscono, crescono Nell'addome. Ella si disfa In una fragrante e tiepida pozza. Musica Non c'e’ piu’ dolce d'una traballante, cigolante Carrozzina, del familiare Odore della s...